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PARTECIPAZIONE SOCIALE ALLA RIGENERAZIONE DELLA CITTÀ

Giovanni Cafiero, presidente Telos, illustra le proposte elaborate per il nuovo Piano regolatore Generale dell’Aquila al Festival della Partecipazione organizzato da ActionAidCittadinanzattiva e Slow Food Italia, in collaborazione con il Comune di L'Aquila.

L'Aquila 6-9 Luglio 2017

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Nel magnifico contesto della sala voltata del Palazzetto dei Nobili riaperto al pubblico nel 2012 dopo il sisma del 2009 a seguito di un restauro interamente finanziato dalla Camera dei Deputati si è svolto il seminario su “Il nuovo Piano Regolatore del Comune dell’Aquila: l’innovazione nella partecipazione”.

Il seminario, aperto dall’intervento dell’Assessore alle Politiche Urbanistiche Luigi D'Eramo e presieduto per il Comune di L’Aquila dall’arch. Chiara Santoro, dirigente responsabile dell’Ufficio del Settore Pianificazione – Ufficio PRG del Comune di L’Aquila, con la partecipazione di Daniele Iacovone, coordinatore, e di Paolo Urbani, consulente giuridico, ha costituito l’occasione di affrontare i temi della partecipazione nella definizione delle strategie di rigenerazione dell’Aquila proposte dal nuovo Piano Regolatore.

L’intervento di Giovanni Cafiero, presidente Telos e consulente Ufficio PRG, si è incentrato sulle politiche urbane e territoriali e sulle strategie di sviluppo locale per rilanciare L’Aquila in un processo di rigenerazione sociale ed economica che deve accompagnare e non seguire il processo di ricostruzione edilizia in corso. Tra i temi affrontati nell’intervento:

  •       Strategie per la rigenerazione urbana
  • I progetti strategici
  • La partecipazione sociale alla rigenerazione e trasformazione della Città
  • Sviluppo locale e agricoltura periurbana
  • Ambiti rurali e direttive agro-economiche
  • Patrimonio pubblico per la rigenerazione sociale e lo sviluppo locale

La partecipazione sociale alla rigenerazione delle Città, ha affermato Giovanni Cafiero, non è più e non deve essere un semplice tributo ai riti della partecipazione democratica, ma una vera sfida per le amministrazioni pubbliche così come per le imprese per comprendere i nuovi bisogni della società.

L’Aquila si avvia ad avere, dopo la ricostruzione, un patrimonio edilizio immenso, di molto superiore all’attuale domanda, ma anche importanti dotazioni di immobili e terreni pubblici.

 

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Questo patrimonio può essere il volano per azioni di stimolo alla formazione di nuove imprese e partenariati sociali e per rendere più vivibili le frazioni Aquilane, mentre per i grandi contenitori occorre che l’Aquila, interpretando il suo ruolo di Capitale dell’Appennino, sviluppi un’azione di Marketing con una visione di ampio respiro, per invertire un andamento non positivo sotto il profilo demografico e per attrarre nuovi segmenti di domanda. Serve per l’Aquila un approccio pragmatico e creativo, che punti sugli elementi dell’identità storica di città di fondazione capace di federare i castelli e il contado, guardando al carattere policentrico di L’Aquila con in suoi Borghi appenninici, quali centri fondatori, che costellano il territorio intorno al Centro urbano, in cui si riconoscono come luogo simbolo dell’antico patto federativo iniziato nel XIII secolo e centro civico comune per la rigenerazione del terzo millennio.

L’intervento ha consentito anche di illustrare in dettaglio i meccanismi partecipativi proposti dal nuovo PRG e disciplinati dalle sue Norme Tecniche di Attuazione.

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