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Attività scientifica e culturale

La fondazione della Telos nasce dal comune intento di professionisti e docenti universitari di promuovere l’integrazione tra attività scientifica e culturale e dimensione tecnica e operativa.
La dimensione professionale della società e l’attività scientifica e culturale dei suoi esponenti alimentano un circolo di attività tecniche e riflessioni disciplinari che si ritiene necessario per promuovere e diffondere “l'innovazione responsabile” nella società e nelle istituzioni.
L’Attività scientifica e culturale rappresenta dunque uno dei pilastri sui cui si fonda la Società. Essa si alimenta attraverso l’attività dei suoi esponenti e consulenti e i contributi del Comitato scientifico.
Lo spettro di attività scientifiche e culturali abbraccia principalmente le discipline legate al territorio, dall’architettura e ingegneria, all’urbanistica e paesaggistica, alla analisi e pianificazione ambientale, alla comunicazione, al diritto e alle scienze economico-sociali. Le diverse discipline sono tenute insieme da una comune “missione umanistica” e dalla concettualizzazione dello sviluppo come integrazione dinamica di economia, ambiente, istituzioni e società.

Attivita’ tecniche e di studio e ricerca relative all’analisi e alla pianificazione di risorse ambientali e territoriali per lo sviluppo sostenibile

L’applicazione di principi di sostenibilità ambientale alla pianificazione e gestione del territorio rappresenta un riferimento fondamentale per il modus operandi della Telos, che fa dell’integrazione ambiente, economia e istituzioni uno degli elementi distintivi delle proprie metodologie tecnico-scientifiche.

Negli ultimi anni, tra le risorse territoriali più preziose e oggetto di maggiore attenzione è emerso prepotentemente il tema del “consumo di suolo” e della perdita dei relativi servizi ecosistemici.

Il suolo è, con l'aria e l'acqua, uno dei comparti ambientali che rientrano nell'accezione di “risorse naturali”. Il mantenimento dell’ambiente naturale e la protezione del suolo è quindi un’azione fondamentale per il funzionamento dell’ecosistema ed il sostentamento della vita umana. La degradazione del suolo rappresenta ormai un’emergenza a livello planetario ed è particolarmente pressante in Italia a causa dell’alta variabilità dell’ambiente e per la presenza di molti tipi di suolo caratterizzati da vulnerabilità senza dubbio più alta rispetto a quelli presenti negli altri Paesi Europei.

Ma è importante definire che il processo da valutare nelle politiche territoriali è quello più generale del degrado delle terre inteso qualsiasi cambiamento o disturbo percepito come deleterio o non desiderabile. (Conacher, 1995).

In coerenza con tali premesse la Telos ha attivato il progetto di ricerca che costituisce la cornice per attività di approfondimento specifico, su aspetti tematici e tecnici relativi alla ANALISI E ALLA PIANIFICAZIONE DI RISORSE AMBIENTALI E TERRITORIALI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE.

I lavori riguarderanno uno o più dei seguenti aspetti e principi di riferimento:

-        attività di studio e ricerca sulle risorse naturali (fauna, vegetazione, georisorse, etc) e sulle loro relazioni con l’habitat e i suoli;

-        attività di studio e ricerca in materia pedologica;

-        attività di studio e ricerca sui soprassuoli e sugli usi e sulle attività economiche che caratterizzano e condizionano l’uso del suolo;

-        ricerca di modelli di pianificazione e gestione sostenibile del suolo e delle risorse naturali in ambito urbano ed extraurbano;

-        ricerca di modelli specificamente applicabili alle aree verdi urbane e periurbane e agli spazi di transizione tra Città e Campagna;

-        messa a punto di processi e metodi per concepire l’insieme della azioni previste per il raggiungimento di un modello sostenibile come “progetto di territorio” e non come progetto settoriale in campo ambientale;

-        ricerca di modelli di pianificazione e gestione del suolo e delle risorse naturali applicabili ad aree naturali protette;

-        messa a punto di processi e metodi di pianificazione per promuovere la “land stewardship” (custodia del territorio e del paesaggio);

-        messa a punto di processi e metodi per realizzare un modello di economia circolare non dissipativo delle risorse naturali su base locale che coinvolga e apra nuove opportunità per il territorio e coinvolga le comunità locali (sguardo interno al territorio), tenendo conto delle tendenze del mondo globalizzato (sguardo esterno verso altre comunità, cambiamenti climatici globali);

-        analizzare e copianificare con stakeholders territoriali pratiche di innovazione verso modelli di sviluppo sostenibile di uso e gestione delle risorse non rinnovabili.