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Attività scientifica e culturale

La fondazione della Telos nasce dal comune intento di professionisti e docenti universitari di promuovere l’integrazione tra attività scientifica e culturale e dimensione tecnica e operativa.
La dimensione professionale della società e l’attività scientifica e culturale dei suoi esponenti alimentano un circolo di attività tecniche e riflessioni disciplinari che si ritiene necessario per promuovere e diffondere “l'innovazione responsabile” nella società e nelle istituzioni.
L’Attività scientifica e culturale rappresenta dunque uno dei pilastri sui cui si fonda la Società. Essa si alimenta attraverso l’attività dei suoi esponenti e consulenti e i contributi del Comitato scientifico.
Lo spettro di attività scientifiche e culturali abbraccia principalmente le discipline legate al territorio, dall’architettura e ingegneria, all’urbanistica e paesaggistica, alla analisi e pianificazione ambientale, alla comunicazione, al diritto e alle scienze economico-sociali. Le diverse discipline sono tenute insieme da una comune “missione umanistica” e dalla concettualizzazione dello sviluppo come integrazione dinamica di economia, ambiente, istituzioni e società.

Analisi e valorizzazione dei patrimoni culturali materiali e immateriali per lo sviluppo turistico, economico e sociale dei territori

Il patrimonio culturale si sta sempre più affermando come quarto pilastro della sostenibilità dello sviluppo, insieme ai temi ambientali, economici e sociali. La sua centralità è andata emergendo sia a livello internazionale sia a livello nazionale.

A livello europeo è stata proprio la presidenza italiana della Commissione cultura a svolgere un ruolo propulsivo riguardo all’attenzione sulla cultura, con lo scopo di mettere in programma e finanziare nei prossimi anni una serie di attività legate alla proclamazione del 2018 come Anno Europeo del Patrimonio culturale.

Il patrimonio culturale è al centro dell'agenda europea per la cultura (4) e contribuisce al conseguimento degli obiettivi in essa stabiliti, vale a dire la promozione della diversità culturale e del dialogo interculturale, la promozione della cultura quale catalizzatore della creatività e la promozione della cultura quale elemento essenziale delle relazioni internazionali dell'Unione. Esso rappresenta inoltre una delle quattro priorità per la cooperazione europea in materia di cultura per il periodo 2015-2018, quali definite nell'attuale piano di lavoro per la cultura adottato dal Consiglio e dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, il 25 novembre 2014 (5).

La Telos srl è attiva dal 2010 nel campo della pianificazione, programmazione e progettazione dello sviluppo su base territoriale, ed ha in questo campo ricercato e proposto nelle sue commesse modelli di sviluppo innovativo e sostenibile, basati su una preventiva analisi delle risorse territoriali materiali e immateriali presenti nei contesti geografici di studio.

Trattandosi di attività che collegano le analisi territoriali a quelle sociali ed economiche, la Telos ha riscontrato nelle sue sperimentazioni in diversi contesti geografici la necessità di analizzare e far emergere, come elementi identitari e come risorsa da valorizzare in chiave di sviluppo, i patrimoni culturali materiali e immateriali di cui in particolare l’Italia è particolarmente ricca.

La centralità del patrimonio culturale è andata infatti crescendo in parallelo con le evoluzioni internazionali dell’economia e dei nuovi media che hanno amplificato nuovi bisogni sociali e antropologici e nuova domanda di fruizione di patrimoni culturali a forte matrice identitaria.

La riscoperta e valorizzazione dei patrimoni culturali svolge la duplice funzione di elemento di coesione interna dei sistemi locali e di elemento di attrattività e identificazione di un territorio presso altre comunità politiche, sociali ed economiche.

Diventano allora centrali le attività di analisi, di riscoperta e interpretazione del patrimonio culturale materiale e immateriale e la capacità di organizzarne la fruizione e gestione in modo innovativo, affinché, oltre ad essere tutelato, il patrimonio culturale possa essere comunicato e vissuto attraverso attività esperienziali, museali, ed ecomuseali. Queste attività, anche utilizzando i nuovi media per un racconto multimediale ed impressivo, possono veicolare messaggi culturali progressivi e di stimolo allo sviluppo civile, sociale ed economico dei territorio anche attraverso la formulazione di specifiche azioni in grado contestualmente di rivitalizzare il patrimonio culturale e di attivare processi di incubazione di nuove imprese creative nel campo della economia della cultura.

A livello nazionale è significativa anche la decisione del MIBACT di dotarsi di una Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane, che facendo leva sul ruolo della cultura per il riscatto e la rigenerazione delle periferie svolgerà il compito di stimolare e incentivare la valorizzazione del patrimonio culturale come elemento di inclusione sociale e rigenerazione urbana.

In coerenza con tali premesse la Telos Telos ha attivato il presente progetto di ricerca che costituisce la cornice per attività di approfondimento specifico, su aspetti tematici e tecnici relativi alla analisi e valorizzazione del patrimonio culturale.

I lavori riguarderanno uno o più dei seguenti aspetti e principi di riferimento:

  • -        attività di ricerca sui beni culturali materiali e immateriali di un territorio (dall’archeologia al mito, dal paesaggio alle risorse naturali, dall’architettura alla letteratura e alle arti figurative, etc);
  • attività di analisi territoriale, sociale ed economica di casi studio finalizzata a indagare il ruolo che un progetto di valorizzazione culturale può svolgere nel contesto di riferimento;
  • ricerca di azioni innovative per la valorizzazione del patrimonio culturale;
  • messa a punto di processi e metodi per concepire l’insieme della azioni previste come “progetto di territorio” e non come progetto settoriale;
  • messa a punto di processi e metodi per concepire azioni integrate capaci di garantire i tre livelli di sostenibilità, tecnica (ambientale, tecnologica), economica e sociale, senza i quali una comunità       difficilmente riesce ad assolvere il compito di garantire le finalità di conservazione e sviluppo e di sperimentare nuovi modelli economici basati sull’utilizzo durevole e non dissipativo del patrimonio culturale e del capitale naturale;
  • messa a punto di processi e metodi per promuovere la sussidiarietà tra pubblico e privato nel campo dei beni culturali: dalle imprese, al mondo del non-proft, alle organizzazioni di comunità come fattore di innovazione e sviluppo dei territori;
  • messa a punto di processi e metodi per realizzare un modello di economia circolare su base locale che coinvolga e apra nuove opportunità per il territorio e coinvolga le comunità locali (sguardo interno al territorio), tenendo conto delle tendenze del mondo globalizzato (sguardo esterno verso altre comunità);
  • analisi critica volta a utilizzare, selezionare e coordinare i nuovi media e le nuove tecnologie intorno a un contenuto culturale di valenza progressiva e identitaria;
  • analizzare e testare con stakeholders territoriali pratiche di innovazione verso la fruizione culturale di utenti e visitatori;
  • avviare progetti pilota di creazione del network di imprese o alleanze strategiche di settore;
  • stabilire i diversi livelli di user experience nell'implementazione di nuove tecnologie e media culturali.
  • mettere a punto modelli ripetibili e scalabili di valorizzazione e attivazione di filiere economiche per il settore archeologico-museale.